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2 visitatori online| Piero Capponi |
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Parliamo con Piero Capponi il papà del Total Soccer, Toscano naturalizzato Spagnolo, vive a Madrid, dove lavora presso l’azienda che fisicamente produce il gioco. Una scelta di vita radicale, anche se il cordone ombelicale che lo lega all’Italia e’ sempre molto forte.
1)Sei innamorato talmente di questo gioco da averne pensato e prodotto uno, ma come lo hai conosciuto? Penso come tutti: primi anni 80, nel mi quartiere giocavamo tutti. Un campo per ogni soffitta e sfide infinite.Due ricordi indelebili, la scoperta del Pronto per lucidare i giocatori e la tournee`a Grosseto del mitico Piccaluga. Ancora ho i brividi. Nel mio quartiere, il villaggio Europa, giocavamo tutti, pensate che oggi due miei amici di allora Andrea Vizzi e Paolo Bardini sono tesserati in modo simbolico con la mia squadra di Madrid, il massimo dell’amarcord. 2)Una presentazione in grande stile per il Total Soccer, un Torneo di altissimo livello con una location bellissima, giocatori del Real Madrid che si sfidano in una partita, servizi televisivi e nuovi progetti per il lancio veramente importanti, il gioco inserito nella grande distribuzione di una catena delle più conosciute in Spagna, un grandissimo lavoro che ti invidiamo, le vendite hanno risposto? Siamo molto contenti delle vendite. Prima di tutto il sell-in è stato facilissimo, il prodotto è piaciuto subito alla grande distribuzione e siamo riusciti senza sforzi a portare sugli scaffali circa 7000 scatole, praticamente tutte del Real Madrid. Il sell-out, la vendita finale è stata del 75%, un risultato straordinario e inaspettato. Anche se io in fondo ci credevo e ci speravo. 3)Il Total Soccer è concepito per i ragazzi, ne vedremo mai una versione professionale? Non credo proprio. La nostra vocazione è legata ai bambini, alla riscoperta di un gioco meraviglioso ed inimitabile da condividere con gli amici ed in famiglia. E`una scelta di mercato oltre che di rispetto per i grandi artigiani che producono materiale professionale. 4)L’Italia con l’Inghilterra è sicuramente una delle nazioni che ama di più il Subbuteo, in futuro vedremo il Total Soccer anche da noi? Sicuramente si e spero che anche molto presto. Il mercato italiano è importante se non addirittura fondamentale. Italia e Portogallo sono i due mercati che speriamo aprire già nel 2009, oltre ad aggiungere tante squadre spagnole al catalogo. Abbiamo già praticamente firmato 3 contratti con squadre italiane importantissime ma non posso svelare ancora quali. 5)Hai avuto la gentilezza di inviarmi il gioco, mi e’ piaciuta molto la confezione, e come si presenta, sono rimasto colpito dal materiale usato per le miniature veramente innovativo, ma come ti è venuta questa idea? Io sono un appassionato di giocattoli. Un giocatore di giocattoli. I miei preferiti, da sempre, sono i Playmobil. Dopo tanto tempo ho scoperto perché!! Perchè non si rompono mai. Ê quasi impossibile. Possono invecchiare, prendere polvere, ma non si rompono. Da bambino ogni volta che mi si rompeva un HW (e succedeva spesso purtroppo) era una tragedia. Da questo “trauma” è nata l’idea. Facciamo un giocattolo che non si rompe. Fondamentale. 6)Real Madrid, Valencia, Saragozza, team che portano le pubblicità ufficiali sulle maglie e sono presenti in vendita sui siti delle società o comunque nel loro marketing, anche questa una grande innovazione che non si era mai vista, una scelta mirata ma sicuramente dispendiosa, continuerete su questa strada? Assolutamente si! Per noi le licenze ufficiali sono uno stile aziendale. Sono care, molto, rallentano al produzione ma sono anche il mezzo più importante per aprire le porte de la grande distribuzione. Quando bussi e dici: “abbiamo un prodotto ufficiale del Real Madrid” è più facile che ti aprano le porte. Una chicca e una confessione. La chiccha: abbiamo fatto 100 scatole del Team Box di Cadiz e Rayo Vallecano. Arriveranno a Madrid il 13, credo che per i collezionisti sarebbero (il condizionale è d’obbligo) una vera perla. Le venderemo nei negozi ufficiali delle due squadre e se funzioneranno le produrremmo in serie, ma con un codice distinto...quindi saranno 100 pezzi “unici”. La confezione: abbiamo preparato per richiesta di un cliente importantissimo una scatola di Futbol Sala (il Calcio a 5). In Spagna c’è grandissima tradizione e ci hanno chiesto di fare un campo ad hoc ed una confezione “non ufficiale” Spagna-Brasile, la finale degli ultimi tre mondiali. Sarà in vendita a marzo. 7)Parliamo un po’ di Spagna, ho visto il sito della Federazione Iberica, e video con giocatori molto appassionati, l’indicazione sulle scatole gioco con i riferimenti per poter giocare, come va lì? Il futbol de mesa spagnolo è in fase di cambio. I giocatori sono pochissimi, forse un centinaio, il livello è altissimo. Da 12 anni non si trova un prodotto di calcio da tavolo nei negozi e dai 100 club degli anni 80 siamo scesi ai 6 di oggi. Ma il Total Soccer è un occasione unica. Oggi possiamo rispondere ai tantissimi che chiedono se si trova il gioco nei negozi che si, che è finalmente ritornato negli scaffali. Posso anche anticipare, sarà ufficiale a febbraio, che sarò il nuovo vicepresidente della AFM la federazione spagnola, con delega al marketing. Il Total Soccer può fare e farà tantissimo per riportare i bambini e i meno bambini a scoprire o riscoprire la nostra passione comune. 8)Hai creato un gioco per ragazzi che sono la continuità per questa disciplina, in Italia ci sono settori giovanili fortissimi ma che stentano per la cronica mancanza di attenzione e di fondi, chi si muove lo fa di propria iniziativa, riusciremo anche grazie al tuo prodotto a riportare più ragazzi sul panno? Non ti chiedo la soluzione, ma puoi darci un consiglio? Lo hai già dato tu. Attenzione e fondi. E`l’unico modo. Come fare? Io ho le idee chiarissime, anche troppo, finisce che pensano che sono un presuntuoso o un arrogante. Invece sono solo un entusiasta. Cerco di essere sintetico. Il calcio da tavolo, è dico qualcosa di scomodo, è povero, molto povero...dentro. Non mancano i soldi (che mancano) manca la voglia vera di condividere, di partecipare, di crescere. A questo punto tutti diranno ma se siamo il primo paese del mondo, 70 club, mille giocatori..etc,etc..bla bla. Aggiungo io. In Spagna ci sono 100 club di .....tappini! In Brasile 4 modalità diverse di calcio con le dita..con un migliaio di club!!!.Sai quando giocano i campionati spagnoli di tappini? La domenica dopo alla partita della nazionale di calcio. E sai perchè? Perchè Dobbiamo solo crederci. Ho letto ultimamente sul meraviglioso subbuteoforum.it (uno strumento fantastico che invidio all’Italia) una polemica sulle convenzioni alberghiere. E`un esempio perfetto: dobbiamo iniziare a pensare che siamo un prodotto interessante. Cambiamo il chip e diciamo: “vi interessa un evento di tre giorni con 50/60 persone e con spazi gioco per grandi e piccini?” Centri commerciali, ristoranti, pub, circoli Arci e Uisp, hanno fame di eventi di questo tipo “gratis”. Ma dobbiamo anche capire che per essere un prodotto interessante bisogna creare uno spazio dove si spiega il gioco, magari dal venerdì pomeriggio, materiale per far provare, pazienza per coinvolgere, un certo stile nel saper stare. E poi una certa continuità. Cosa vogliamo a cambio? All’inizio poco; magari un prezzo stracciato in un hotel. Poi si vedrà. Utopia? Non è vero. Con gli amici del Real Maremma organizziamo un torneo non ufficiale a Scansano in agosto. Il primo anno ce lo siamo pagato. Il secondo il comune ci ha dato la sala e la veranda. Quest’anno mi hanno già chiamato per sapere quando lo facciamo e so già cosa chiedere in cambio. Non me lo danno? Lo organizziamo nel paese accanto! Siamo un prodotto! Guadagnamo in visibilità, in soldi e in nuovi appassionati. 9)Di certo non ti fermerai, quali sono i progetti futuri e gli sviluppi per il tuo lavoro? Il mio lavoro si divide in due parti: quella commerciale del Total Soccer con cui speriamo di arrivare già a settembre ad avere le 20 squadre della Liga e quella promozionale del gioco. Camminiamo paralleli e in sinergia. Il 14-15 di febbraio in occasione dei campionati spagnoli che si celebreranno a Sevilla, presenteremo il Real Betis Total Soccer...in un centro commerciale che si è offerto di ospitarci e che paga le spese di organizzazione del campionato di calcio da tavolo... E poi come ho detto prima speriamo di entrare con il passo giusto sul mercato Italiano e Portoghese. 10)Alla fine parliamo anche di te, collezioni ,giochi, ci racconti le tue esperienze a punta di dito? Io ho un grande vantaggio, sono scarso, nonostante il mio allenatore Emilio Richichi, si sforzi parecchio per farmi migliorare. A parte questo sono un grandissimo..organizzatore, ho aiutato il Real Maremma a decollare e da settembre abbiamo messo in piedi il Madrid Total Soccer che due mesi dopo...ha giocato Volevo ringraziarti all’inizio dell’intervista ma lo faccio alla fine. E`stato un onore rispondere alle tue domande, sei un mito del mondo Subbuteo e la tua WEB una delle più belle al mondo. Essere intervistato poi dopo Marco De Angelis, che ho detto più volte pubblicamente è il vero Guru di del calcio da tavolo moderno è un doppio onore. Grazie di cuore e scusa per l’italiano precario ma sono 14 anni che vivo fuori! Ti ringrazio per le belle parole nei miei confronti, naturalmente non posso che essere contento del fatto che ti piaccia il sito visto che ci metto molto impegno ma anche io sono solo all’inizio, ci sono ancora molti progetti per farlo ancora più bello e ricco di nuovi contenuti, le visite dalla spagna poi sono in continuo aumento, grazie Piero e buona fortuna per il tuo ottimo lavoro. Alex Rota.
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