Possanzini e Mannini

 

602365.jpgL’INGIUSTIZIA E’ SERVITA!!

Di Alessandro Rota.

 

Al grido di al rogo, al rogo, la sacra inquisizione del Tribunale contro il doping di Losanna ( ch ) ha condannato i giocatori Possanzini e Mannini, finalmente una giusta sentenza per futili motivi.

Una perla che mancava nel ricco panorama di mostruosità del calcio moderno, un’azione di forza che sicuramente metterà fine all’odiato doping!! Naturalmente contro due giocatori, diciamo piccoli. Ma la gravità del fatto non consentiva altra via, squalifica sia!! Hanno tuonato le toghe del temuto Tribunale.

I fatti di questa tragicommedia? Questa storia comincia ben tredici mesi fa, dopo un Brescia-Chievo dello scorso campionato della serie cadetta, partita importantissima per entrambe le squadre,che si giocavano la promozione nella massima serie. Il Brescia gioca, perdendola, una partita scialba che viene dominata e vinta dai veneti; il Presidentissimo delle Rondinelle Gino Corioni, scende negli spogliatoi a fine partita per un faccia a faccia con allenatore e squadra.

Nel frattempo Possanzini e Mannini,  allora in forza ai Bresciani ora al Napoli, vengono sorteggiati per il controllo antidoping. Il chiarimento fra Presidente e squadra si prolunga un paio di minuti più della fatidica mezz’ora entro la quale viene richiesto il controllo antidoping, i dirigenti del Brescia propongono all’ispettore, che non può per regolamento perdere di vista i sorteggiati per evitare alterazioni agli esami, di entrare nello spogliatoio per controllare i giocatori. L’ispettore vedendo l’aria che tira rifiuta di entrare nello spogliatoio, morale un ritardo di 2/3 minuti per effettuare la verifica, con Mannini che già nervoso per la sconfitta sollecitato in maniera poco civile dall’addetto al controllo risponde a tono.

Viene comunque stilato il referto del ritardo, la Lega Calcio interviene e squalifica come da regolamento i due giocatori per quindici giorni, alla fine il caso viene archiviato dalla Lega che chiude la cosa.

Finita? No, i solerti addetti alla lotta al doping intervengono, richiedono le scottanti informazioni alla Lega Calcio Italiana e comincia per i due un’ odissea che si e’ chiusa per il momento con una condanna ad un anno, fino al gennaio 2010!!

La richiesta per i due condannati era di due anni!!! Ma per cosa? Per tre minuti di ritardo? I due non sono mai stati trovati positivi ai vari controlli subiti, non hanno mai avuto problemi nemmeno nella vita privata con sostanze proibite.

E allora perché ci si accanisce così? Quando atleti di altre discipline, rei confessi hanno avuto dai due ai sei mesi di squalifica, che sia la solita storia? Il calcio ha una cassa di risonanza molto più grande degli altri sport e quindi bisogna stroncare sul nascere questi gravissimi atteggiamenti!!

Il risultato? Gino Corioni presidente bresciano è sul piede di guerra, i tifosi delle Rondinelle in subbuglio, Campana Presidente dell’Associazione Calciatori, minaccia scioperi per la prossima giornata di campionato in A e in B, e Matarrese? E il Napoli proprietario del cartellino di Mannini?

Ancora non sappiamo nulla di certo, il certo per ora e’ una squalifica che lascia basiti, la classica montagna che partorisce il topolino…